Smart Learning

Come emerge dalle tendenze dettate dal contesto attuale, sono sempre di più le persone che guardano al mondo della per aggiornare le loro capacità professionali o apprenderne di nuove.

Come fare a conciliare esigenze lavorative e quelle formative?

Esistono soluzioni che possano aiutare le persone ad approfondire argomenti utili alla crescita professionale, e soprattutto fruibili da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

Queste soluzioni portano il nome di smart learning: una vera reinterpretazione del processo di apprendimento che prevede(va) la sola presenza fisica in una aula.

Ma attenzione: lo smart learning non è altro che l’ultima e la più avanzata generazione della formazione a distanza o eLearning.

L’approccio di cui è opportuno parlare è quello del lifelong learning, ossia della propensione all’apprendimento e all’aggiornamento continuo in qualunque fase della vita professionale (e non).

Quali sono i vantaggi dello smart learning?

Partiamo dalle aziende.

Una piattaforma eLearning per la formazione aziendale offre numerosi vantaggi Innanzitutto la possibilità di ottimizzare i costi di organizzazione, logistica e fruizione dell’apprendimento. Inoltre:

  • Gestione centralizzata di tutta l’attività di formazione, con il controllo totale delle attività
  • Archivio unico, organizzato e facilmente consultabile di tutta i percorsi formativi
  • Allineamento delle in tempo reale
  • Monitoraggio continuo delle competenze
  • Attivazione tempestiva di corsi di formazione ad hoc sui gap di competenze
  • Canale di collaborazione e ingaggio dei team aziendali.
E per gli utenti?

Con lo smart learning gli utenti possono accedere ad un sistema di formazione e semplice e dinamico. In effetti, il grado di coinvolgimento è aumentato grazie al sapiente mix di testi, video e audio, e la formazione fruibile da qualsiasi dispositivo, in qualsiasi momento, 7 giorni su 7, rilassa i vincoli tipici della formazione in aula.

E’ importante sottolineare come non basta prendere i contenuti formativi e “depositarli” su una piattaforma e-learning.

E’ necessario utilizzare un linguaggio calibrato per questa modalità di apprendimento, occorre un preciso design concettuale del palinsesto formativo e una attento mix di contenuti testuali, video e audio, oltre che una gradevolezza estetica della piattaforma unita ad un tone of voice coerente con il brand.

Occorre sviluppare nell’utente la sensazione di familiarità con la piattaforma e la user experience va progettata con grande cura, per permettere all’utente di godersi il viaggio verso le nuove competenze.

Come garantire questo piacevole viaggio?

Qui di seguito alcuni elementi irrinunciabili, che sono strettamente legati al modello di fruizione di contenuti su un ambiente digitale:

Mobile learning: fruizione indistinta su smartphone, tablet, desktop (responsive), di modo che l’utente possa formarsi in qualsiasi momento della sua giornata, qualunque sia il device a sua disposizione;

Video learning: video registrati su uno specifico argomento, che rendano immediati i concetti espressi, e che possono essere costruiti in modalità interattiva con l’utente. Inoltre sono già in progress i primi esperimenti di realtà aumentata per un miglior ingaggio sui temi formativi.

Gamification: Il gioco motiva e attiva le risorse, e facilita memorizzazione e apprendimento. I moduli di formazione sono progettati proiettando l’utente in una sorta di game, ingaggiando delle sfide anche con il team di altri utenti

Uno degli svantaggi si potrebbe ricercare nella “asincronicità” dei momenti della formazione, nel senso che per l’utente, il momento della fruizione e il momento del feedback non erano contestuali, relegando l’utente ad una sorta di “solitudine nell’apprendimento”.

In realtà, ci sono due ultime tendenze che eliminano questa criticità:

Micro learning: pillole di formazione fruibili dagli utenti in base al livello di conoscenza/competenza posseduto, super customizzate, in un piccolo formato che permette ai fruitori di avere massima libertà e flessibilità;

Live learning: i cosiddetti webinar, formazione tenuta da docenti, esperti, coach in stanze virtuali, che prevedono il ruolo attivo degli utenti, che individualmente o in piccoli gruppi possono interagire in tempo reale con il docente, per un Q&A sulle specificità.

Lo smart learning, dunque, si caratterizza come una modalità di insegnamento estremamente versatile e innovativa, favorita anche dagli sviluppi tecnologici. Mette a disposizione di utenti in qualunque parte del mondo in qualsiasi momento della giornata su qualsiasi tipologia di supporto digitale, risorse altrimenti molto più difficilmente reperibili e accessibili.

Nel contesto attuale, le soluzioni di smart learning non dovranno essere piu’ considerati dei “nice to have” ma dei “must have”. E anche i formatori devono ormai aprirsi alle tecnologie consapevoli che proprio il digitale può essere una incredibile opportunità, in termini di rinnovamento di contenuti e modalità di progettazione ed erogazione.

 

 

 

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Riferimento nell’ambito retail training e KPI analysis di Cavalieri Retail.
È alla continua ricerca di come trasformare i numeri in comportamenti di successo.