People engagement: sviluppare il legame e l’interazione tra dipendenti e azienda

Il successo di un marchio è determinato da diverse fattori, da un alto numero di variabili.  Ma c’è una componente dalle grandi potenzialità, che troppo spesso viene sottovalutata nel processo organizzativo: quella della valorizzazione delle risorse umane.

Le aziende più illuminate lo sanno bene: riconoscono nelle persone un bene prezioso e sono consapevoli che la loro motivazione ha ripercussioni dirette sulla loro produttività. Se ciò vale in ogni azienda, diventa vitale nel mondo retail. Un dipendente adeguatamente motivato lavora in modo più efficace e porta a risultati sorprendenti.

Ma come si attiva e si tiene alta la motivazione?

Innanzitutto creando i presupposti per una efficace comunicazione interna. L’ascolto dei propri dipendenti e l’interesse a comprendere come “vivono” l’ambiente lavorativo sono attività fondamentali che ogni azienda dovrebbe mettere in atto. La motivazione è un’attività che innesca un meccanismo di proattività e stimolo nelle persone.

Nella nostra trentennale esperienza abbiamo visto che dar voce ai propri dipendenti, chiedere le loro opinioni, ascoltare i loro suggerimenti e metterli nelle condizioni di raccontare le loro aspirazioni e i loro sogni consente di raggiungere immediatamente un risultato: motivarli. E chi si sente valorizzato trasferisce entusiasmo nella propria attività quotidiana, diventando il miglior ambasciatore della realtà per cui lavora.

Ogni dipendete deve pensare a se stesso come risorsa di valore, come soggetto che può fare la differenza nel raggiungimento della mission aziendale. Per questo le aziende devono puntare alla responsabilità, intesa nell’accezione più positiva del termine. Una persona “responsabile” metterà in campo tutto l’impegno di cui è capace e sarà stimolata a dare il meglio di sé nel suo lavoro quotidiano.

Il coinvolgimento delle persone è per questo una strategia aziendale molto potente che non solo contribuisce ad aumentare la produttività dei dipendenti, ma influisce sulla brand reputation della stessa azienda.

Nel mondo del retail, la maggior partecipazione del dipendente diventa un più efficace engagement nei confronti del potenziale acquirente. Si tratta di attivare un circolo virtuoso che parte dalla capacità di ascoltare e dedicare tempo ai dipendenti, per poi motivarli a dare ascolto, intuire e anticipare le esigenze del cliente, osservandone i comportamenti ed imparando l’arte di fare le domande giuste.

Per questo, nel mondo del commercio affiancare alla fase di ascolto quella della formazione diventa strategico. In uno scenario in cui l’online sembra farla da padrone, per potersi distinguere ed emergere è indispensabile che i dipendenti siano adeguatamente formati e in grado di disporre di tutte le competenze per essere di supporto e fornire ai clienti tutte le informazioni necessarie per effettuare l’acquisto, in ogni momento, nei diversi punti di contatto, fisici o virtuali che siano, ma sapientemente integrati.

About the Author

Dopo percorsi professionali nel settore commerciale, nel 1989 fonda una società di ricerche marketing, formazione e consulenza che negli anni si è specializzata nel mondo retail, attualmente presente con il brand Cavalieri Retail. La società ha realizzato oltre 2.000 progetti nel settore della distribuzione operando in diversi segmenti del mercato e formato 40.000 persone per i maggiori brand italiani e internazionali.
E’ docente di master specialistici nelle principali Business School e Università italiane. Da 30 anni scrive sulle principali testate del mondo della distribuzione fisica e digitale ed è autore di “Un desiderio chiamato retail“.