Passione, analisi ed engagement

Il 31° numero del nostro magazine è dedicato ai trent’anni di Cavalieri Retail: un modo per celebrare tutto il percorso svolto finora, la crescita aziendale ma anche le collaborazioni nate nel corso degli anni che hanno contribuito al successo di molti progetti. Abbiamo rivolto qualche domanda a Stefano Navarra, attuale Retail Director di Trussardi, che in passato ha collaborato con Cavalieri Retail in più di un’occasione.

Da Moleskine a Trussardi la sua esperienza in campo retail è molto vasta ed eterogenea. Cosa la spinge a lavorare in un settore non sempre “facile” come il retail?

Mi sono avvicinato al mondo retail una decina d’anni fa ed è stato un vero colpo di fulmine. Ciò che mi appassiona di più del settore è la possibilità di gestire diversi punti vendita e controllare tutti quegli elementi che ne condizionano il risultato: dalle operations al marketing. Anche se sono passati diversi anni dal mio primo lavoro conservo ancora la passione che mi ha spinto verso il mondo retail, ed è proprio questo sentimento che fa la differenza in termini di risultati e livelli di performance.

Quando è nata la collaborazione con Cavalieri Retail? Quali sono stati i progetti più importanti che vi hanno visti coinvolti insieme?

Quando mi avvicinai al mondo retail non avevo grandi esperienze lavorative in merito. Decisi quindi di inscrivermi al master del Sole 24 Ore in Retail Management, incontrando in questo modo Davide Cavalieri che allora fu mio docente. Uno dei primi progetti che ci ha visti coinvolti è stato in PVH, azienda di moda e life style. Insieme a Cavalieri Retail abbiamo definito un progetto di formazione a 360°, toccando più aspetti: dalle tecniche ai processi di vendita, fino alla customer experience. E’ stato un progetto ad ampio raggio, portato aventi negli anni con ottimi risultati. Abbiamo collaborato di nuovo per Under Armour: in questa occasione, Cavalieri Retail ha effettuato un’operazione di mappatura della rete a livello di mystery shopping e definito un piano formativo personalizzato.

KPI e engagement sono due asset importanti in ambito retail. Qual è il legame fra questi due elementi?

KPI ed engagement sono due elementi fondamentale nel retail. La capacità di analisi è indispensabile per declinare una strategia sulla rete e l’engagement non può prescindere dagli indicatori di performance. Si parte sempre da un’analisi quantitativa per passare poi ad un’analisi qualitativa ed elaborare così una strategia vincente. I due aspetti sono davvero collegati fra loro.

Secondo la sua esperienza, al giorno d’oggi, quanto è importante la formazione per un’azienda che vuole rimanere competitiva a livello di mercato? E quanto è importante il valore del team?

Ritengo il valore di una risorsa essenziale per un’azienda. Con alti livelli di engagement e un livello di formazione adeguato i risultati di un negozio o di una rete possono essere sicuramente molto diversi. Durante la mia esperienza ho avuto modo di vedere diversi punti vendita e centri commerciali che a parità di metratura, location e assortimento avevano risultati nettamente diversi. Ciò era dettato esclusivamente dalla bravura del personale coinvolto: dallo store manager all’addetto vendita.

L’intervista al Dottor Navarra conferma ancora una volta l’importanza della passione in ambito lavorativo che inevitabilmente diventa il biglietto da visita più utile che si possa avere. Tuttavia, la sola passione non determina un successo: sono infatti, l’impegno e la dedizione a trasformare i propri interessi in talenti. Questa è la vera chiave per il successo.

About the Author

Si occupa di Social Media Management e Digital Communication presso Cavalieri Retail.
Appassionata di Customer Experience e dei modelli di acquisto nelle nuove generazioni.