Di cosa parliamo quando parliamo di food

a cura di Progettomenodue

Il cibo è fonte di energia, sostentamento e piacere. Che da esso dipenda il nostro benessere psicofisico l’avevano già capito gli antichi.

Dal mens sana in corpore sano passando per l’uomo è ciò che mangia di Feuerbach, oggi la svolta salutista sembra aver conquistato tutti.

Se negli anni del boom economico i nostri supermercati, sulla scia di quelli americani, si riempivano di cibo surgelato, precotto e in scatola, simboli di ritrovato benessere, oggi, tra le corsie, è un tripudio di etichette trasparenti e grosse scritte degli elementi bannati (RIP olio di palma).

Nelle capitali europee sono spuntati come funghi nuovi modelli di ristorazione dove dal classico panino o dal croissant si è passati a insalate di quinoa e granola.

Eppure, questo nuovo stile di vita non può essere catalogato come moda del momento: si tratta del risultato di un lungo percorso, caratterizzato dalla progressiva consapevolezza che, di fatto, ciò che ingeriamo influisce sul nostro organismo. Nel film-documentario del 2004, Supersize Me, il regista, Morgan Spurlock, si prestò a far da cavia per un esperimento: mangiare solo da McDonald’s per un mese e nella variante menù XL.

Gli effetti sul suo corpo, aldilà dell’aumento di peso, sono impressionanti.

All’interno del mondo si possono distinguere almeno tre macrogruppi.

I fast-eaters, persone che cercano un pasto bilanciato, comodo e veloce. Precursore in questo campo è stata la catena inglese Pret-a-manger che, con frutta porzionata, zuppe del giorno e ingredienti bio rappresentava un’alternativa salutista nel panorama dei fast food. Da lì si sono poi sviluppati concept molto simili: Natoo, Viva, Sweet Green, Jamba Juice.

Pret – a – manger

Evoluzione di questo fenomeno è rappresentato dal delivery in chiave salubre: c’è That’s Vapore, dove la cucina a vapore, in grado di preservare sapore e principi dei materiali originari, può essere gustata grazie alle partnership con Deliveroo e Foodora. Oppure Nutribees, ancora più specializzato visto che il menù è fatto su misura del cliente.

E’ forse tra le start-up più originali, nata in Italia dall’intuizione di un giovane barese, Mario Villani, che, dopo un’esperienza all’estero, torna in patria per consegnare cibo sano e personalizzato a domicilio. Il cliente, accedendo alla piattaforma, può scegliere se inserire il proprio piano redatto dal suo nutrizionista oppure affidarsi ad un algoritmo (messo a punto da un dietologo) per capire di cosa ha bisogno. Una squadra di cuochi professionisti prepara poi i piatti che vengono consegnati a casa.

Del secondo gruppo fanno parte invece quelli che privilegiano il km zero, convinti che questi prodotti siano più genuini e rispettosi del ciclo stagionale, oltre che sostenere un’economia circolare ed evitare gli sprechi.

Dai ristoranti con orto e/o allevamento incorporato ai GAS (gruppi di acquisto solidali), rete di persone che ordinano direttamente al produttore, creando rapporti di fiducia e di sostegno. Nell’ e-commerce si distingue Cortilia, servizio di spesa a domicilio che, con 110 mila utenti e 70 agricoltori coinvolti, spedisce cassette di frutta e verdura, rigorosamente di stagione e local.

Cortilia

E infine, c’è la variante deluxe, coloro che anche nel mangiare sono disposti a spendere e tanto. Selettivi, ricercati, attenti agli ingredienti del momento.

Se fino a poco tempo postavano su Instagram i loro smoothies di cavolo nero oggi sono alga spirulina e curcuma i nuovi must-have dei bar.

A Los Angeles, la nuova mania delle star di Hollywood sono i cosiddetti wellness shots, da bere in un sorso. Al posto della tequila, le nuove “ombre” sono concentrati di enzimi e vitamine. C’è anche chi li vende on line: 10 shots di curcuma, descritti come 60 ml di benessere quotidiano, costano 53 dollari. All’interno di questo gruppo, menzione a parte merita Plato, ristorante meneghino, dove, all’interno di un contesto elegante e raffinato, si può consumare un pasto a base di superfood, quei cibi che possiedono un quantitativo molto più elevato di proprietà nutrienti.

Plato, Superfood

Un menù per chic food lovers in cui sapori della tradizione si mescolano a ingredienti poco conosciuti come la moringa, una pianta indiana ricca di vitamina C (sette volte più di un’arancia). Specialità della casa sono i cosiddetti veli: sfoglie di farine speciali, senza lievito né glutine, farciti con ingredienti dolci o salati.Uno snack leggero e benefico che non dimentica il gusto e propone abbinamenti degni di un ristorante stellato.

Nutrire il corpo in maniera consapevole, scegliendo alimenti giusti che, allo stesso tempo, soddisfino il palato oggi è più facile.

Bisogna ammettere che noi italiani, in questo, siamo fortunati: la cultura alimentare e la biodiversità a tavola fanno parte del nostro patrimonio e non è un caso che alcune tra le persone più longeve al mondo vivano proprio nel Bel Paese. E’infatti la Sardegna a ospitare la più alta concentrazione di ultracentenari, i quali svelano che il segreto dell’elisir di lunga vita stia in un’alimentazione frugale, frutta e ortaggi autoctoni e un buon bicchiere di vino. Rigorosamente sardo.

SIMILAR ARTICLES