Gli store si trasformano, diventando dei veri e propri percorsi esperienziali il più possibili interattivi e coinvolgenti.

a cura di Michela Turco
La Nike Experience

Il settore del retail sta subendo un processo di cambiamento dettato da numerose variabili, e sta alla bravura e alla creatività dei brand e degli store di rimanere al passo con i tempi, di ricercare soluzioni innovative, in realtà che esigono sempre più genialità e dove il consumatore sembra sempre non accontentarsi mai.

Oggi si sente sempre più parla di Experience Design: si presta sempre più attenzione alla creazione e alla cura di spazi per renderli il più possibile stimolanti ed entusiasmanti per i consumatori.

Così gli store si trasformano, diventando dei veri e propri percorsi esperienziali il più possibili interattivi e coinvolgenti.

Il design accattivante e gli arredi particolari si accompagnano alle nuove tecnologie come le vetrine interattive, la realtà aumentata o i touchpoint. Ma non basta.

E’ questo il caso di Nike, colosso dell’abbigliamento sportivo conosciuto in tutto il mondo.

Nel Novembre del 2016 Nike ha aperto a New York, nel quartiere di Soho, un negozio all’insegna dell’esperienza personalizzata e dell’interattività, con un connubio perfetto tra servizi e prodotti, dove le parole coinvolgimento ed efficienza risultano essere chiave per questo successo.

Lo store si struttura in cinque piani per un totale di 6.000 mq ed ogni spazio è stato studiato al dettaglio per intrattenere, sorprendere ed emozionare chiunque vi entri. Il piano terra è denominato The Stands, è un’area  “salotto” che rappresenta il punto d’ incontro per il Nike Running Club: una zona dedicata agli eventi e alle conferenze. Altri sono gli spazi presenti nel negozio, come la Running Trial Zone (1° piano per le donne e 3° per gli uomini) che permette di allenarsi su tapis roulant di fronte a uno schermo che proietta immagini di Central Park.

 

In un diverso piano si trova la Soccer Trial Zone un’area in cui si estende un campo di 400 mq di erba sintetica, in cui il personale ti invita a giocare e nel frattempo spiega le caratteristiche e i vantaggi del prodotto che stai provando.

All’ ultimo piano è situata la Basketball Trial Zone, l’intera area è circondata da schermi che trasmettono immagini e suoni, in modo tale da regalare a chi sta giocando un coinvolgimento totale. In questo modo si possono provare le scarpe e allo stesso tempo fare delle esercitazioni personalizzate. Si possono seguire test di abilità dagli schermi digitali o dal personale mettendosi così alla prova per testare le proprie abilità.

 

Ovviamente all’ interno del negozio si possono acquistare vari prodotti, abbigliamento e scarpe, con una zona dedicata all’ esposizione di quest’ultime.

La particolarità sta nella scelta dell’esposizione, le scarpe infatti si trovano dentro teche di vetro. Questa è la capacità di Nike di generare in chi compra una sensazione di esclusività della marca, quando in realtà quest’ultima è tra le più popolari e vendute.

In un’epoca in cui i negozi fisici stanno scomparendo, Nike è riuscita a trovare un giusto equilibrio tra fisico e digitale, delineando la strada dei nuovi store nell’era dell’omnicanalità.

Naturalmente il personale in store gioca un ruolo fondamentale. All’ interno del negozio, dei veri e proprio esperti di stile aiutano il cliente a scoprire il proprio look ginnico ideale.

L’ esperienza del cliente, fa dunque da protagonista in questo nuovo modo di fare retail, dove nulla viene lasciato al caso e chi entra non trova dei semplici commessi, ma del personale esperto, che sa guidare e consigliare il prodotto ideale, perché come dice Heidi O’Neill, Direct to Consumer alla Nike, “lo store offre un’esperienza sportiva personalizzata.”