La multisensorialità per un retail immersivo

Siamo sempre più digitali e connessi.

Due persone su tre hanno un cellulare. Due persone su tre accedono ad internet. Stiamo online mediamente quasi 7 ore al giorno. Tre persone su cinque dichiarano di comprare online ogni settimana. Una persona su tre afferma di fare la spesa online ogni settimana. (Fonte dati: We are social 2022)

In che modo si possono collocare gli store all’interno di questo scenario sempre più digitale?

Quale potrebbe essere la chiave di volta per farsi preferire all’online, sicuramente più comodo ed immediato?

La soluzione risiede nel fornire una customer experience che offra un percorso esperienziale alla clientela: non è più sufficiente, infatti, esporre prodotti di punta, né tantomeno creare un negozio a più livelli, per convincere le persone a compiere un’azione d’acquisto. Per vincere e differenziarsi bisogna mettere il cliente al centro e fargli vivere un’esperienza unica, memorabile ed immersiva.

Il caso studio Bonomelli

Per capire meglio cosa intendiamo vogliamo parlarvi del caso studio Bonomelli, con cui siamo onorati di aver lavorato negli ultimi anni all’apertura del loro primo flagship store in Milano.

Abbiamo pianificato una strategia che ci consentisse di esprimere il brand in tutte le sue sfaccettature.  Sapevamo che per dare un tono di esclusività al negozio avremmo dovuto permettere alla clientela di apprezzare la materia prima, annusandola, toccandola e degustandola. Da qui l’idea di ricreare due aree multisensoriali, una per la camomilla e una per tisane e infusi, grazie alle quali il cliente avrebbe potuto interagire in prima persona con il prodotto, toccando con mano il capolino del fiore della camomilla, godendo dei profumi sprigionati dai vari blend e degustando le varie bevande ad infusione proposte. Nella raccolta/essiccazione, l’azienda ha adottato metodi particolari per lavorare la materia prima, per non romperla e farla restare intatta. L’esperienza in negozio restituisce fedelmente la ricostruzione di questa storia, permettendo alle persone di sperimentare in forma diretta tutto ciò che ha contribuito a rendere i prodotti Bonomelli unici e ineguagliabili.

Per il flagship store Bonomelli sono stati studiati ad hoc sia i prodotti che l’esperienza d’acquisto in sé. Ad esempio, sul comparto camomilla sono nati dei blend speciali dal mix tra frutta essiccata, fiori e appunto la camomilla, che il cliente può acquistare in modalità sfusa. Per il comparto tisane e infusi, invece, sono state studiate tre tipologie di astucci, da 12, 25 e 40 bustine, all’interno dei quali il cliente può comporre la sua private collection, mixando le cartebuste dei gusti preferiti. Un modo, questo, che stimola la creatività della clientela e personalizza l’offerta.

Al secondo piano dello store è stato allestito uno spazio in cui tenere delle masterclass all’insegna dell’: divertimento e formazione accompagnano i clienti a conoscere in maniera approfondita tutto ciò che riguarda il mondo Bonomelli, dalla storia del marchio agli assaggi di referenze di prodotto per concretizzare qualche acquisto e far giocare con le varie materie prime affinché, alla fine della masterclass, possano creare il proprio infuso.

L’obiettivo è sempre stato quello di mettere al centro il cliente, facendogli vivere un’esperienza premium. È fondamentale che, appena entrato in negozio, egli possa percepire coerenza tra ciò che è esposto sugli scaffali e i valori del marchio, deve stare bene e sentirsi parte di qualcosa.

Secondo la nostra visione del retail, coniugare un negozio pensato in ottica multisensoriale con eventi di edutainment è la soluzione vincente per far sì che l’esperienza reale e relazionale degli store venga preferita a quella dei clic, che, seppur comoda, risulta sempre più impersonale e solitaria.

Foto di mali maeder da Pexels

About the Author

Riferimento negli ambiti di operational di store. Nel percorso professionale ha acquisito competenze gestionali come assistente alla direzione retail e di messa in opera sul campo come area manager. Sa trasformare la parola problema in soluzioni.