Moleskine è un platform brand, un veicolo per la self-expression, il luogo del processo creativo.

Intervista a Roberto Lobetti Bodoni, Chief Marketing Officer Moleskine
A cura di Davide Pellegrini

Cosa è ? Quale è il fattore chiave che attrae creativi e artisti e che rende così forti sul mercato i tradizionali prodotti della notissima azienda? Lo abbiamo chiesto a loro.

Moleskine non è un’azienda comune. Nasce da un’intuizione speciale come, del resto, si legge tra le righe della vostra corporate identity. Moleskine nasce come marca nel 1997, riproducendo il leggendario taccuino degli artisti e intellettuali degli ultimi due secoli, da Vincent Van Gogh a Pablo Picasso, da Ernest Hemingway a Bruce Chatwin. Un posizionamento molto chiaro ed efficace che propone un design di livello per prodotti destinati agli artisti. In che modo questa dichiarazione d’intenti ha contribuito a caratterizzare le scelte stilistiche e il tipo di prodotti proposti al pubblico?

Pablo Picasso mentre prende appunti

Ritengo che il restare fedeli ai valori fondanti del brand sia stato uno dei motivi che spiegano l’entusiasmo che le persone nutrono nei confronti di Moleskine. Abbiamo sempre ascoltato il nostro pubblico e cercato di creare oggetti che rispondessero ai loro bisogni e ai loro desideri. I nostri oggetti sono scelti da persone che amano esprimere la propria creatività, che non sono solo professionisti come architetti o pittori; la persona creativa per noi è una persona che trasforma un’idea in qualcosa, che sia pittore o medico.

Inutile descrivere la quantità di prodotti e variazioni sul tema. Mi piace, piuttosto, rimanere sul classico di un prodotto di punta come il taccuino per raccontare la versatilità di un’azienda che ha saputo trasformarsi in casa editrice, con i libri della notebook experience, in fondazione a sostegno di iniziative culturali e in factory di contenuti e mostre, vedi ad esempio il bellissimo progetto Detour, che espone taccuino d’artista. Qual è realmente l’obiettivo di Moleskine, possiamo considerarla a tutti gli effetti un media più che un’azienda che vende oggetti?

Moleskine è un platform brand, un veicolo per la self-expression, e nacque dal taccuino nero, che si ispira ai grandi artisti e scrittori del passato. Era ed è il taccuino dove annotare pensieri, disegnare schizzi, prendere semplici note o porre le basi di progetti che si svilupperanno nel tempo. È il luogo del processo creativo.

Da questo inizio, molti progetti sono nati.

Come la Moleskine Foundation, ad esempio, impegnata a fornire ai giovani strumenti ed esperienze educative non convenzionali, perché crede che la Creatività e l’Istruzione di Qualità siano gli elementi chiave per produrre un cambiamento sociale positivo e costruire il futuro.

Moleskine Hobbit, Tolkien, edizione limitata

O come i nostri libri che celebrano il lavoro di autori che provengono da ambiti molto diversi tra loro, ma dei quali raccontiamo sempre il processo creativo, qualunque sia la loro provenienza artistica. Possiamo definirci una marca che crea strumenti e servizi che permettono alle persone di creare, crescere, condividere e, posso affermare con certezza, che abbiamo intenzione di continuare in questo percorso di stimolo e ispirazione.

Facciamo per un momento riferimento alla customer experience che, a mio modo di vedere, è un altro importante aspetto per descrivere l’approccio umanistico da cui parte Moleskine. Dal contest MyTour fino all’integrazione con i nuovi strumenti digital. Come avviene nella vostra azienda la convergenza del tema innovazione con il fattore culturale?

Moleskine Smart Writing System

L’innovazione è un elemento fondamentale per l’evoluzione culturale. Il nostro Smart Writing System ne è proprio l’esempio. È un sistema composto da un taccuino, una smartpen intelligente, e da un’app che consente a chi lo usa di trasferire in tempo reale quello che scrive a mano direttamente sul proprio device: appunti e schizzi possono essere condivisi con amici o colleghi toccando semplicemente l’icona nell’angolo destro della pagina del taccuino, mentre l’app consente di trasformare note scritte a mano in testo digitale. Questo sistema unisce due mondi apparentemente opposti, esattamente come cultura e tecnologia, che continuano a crescere ed evolversi insieme.

Sempre per quel che concerne il rapporto con i customer ho notato la creazione di una sorta di Gift Guide, ce ne parli?

La Gift Guide è stata creata per parlare al nostro pubblico in un modo divertente ma ben organizzato, in modo che possano trovare facilmente i loro oggetti Moleskine preferiti, scoprendone anche di nuovi, proprio nel momento in cui è sempre utile qualche suggerimento per la scelta dei regali.  È anche un modo per celebrare e condividere alcuni dei temi cari a Moleskine, come creatività, viaggio.

Da poco è nata la Moleskine Foundation con obiettivi importanti e attività in essere in equilibrio tra responsabilità sociale e promozione cella cultura e dell’arte. Quale sarà il ruolo della Fondazione e in che modo andrà a rafforzare le atti vita di casa madre?

La Moleskine Foundation è un’organizzazione non-profit che opera in modo totalmente indipendente da Moleskine, da un punto di visto organizzativo e operativo, nonostante sia supportata da un contributo finanziario dell’azienda. La Fondazione si focalizza su tre aree di intervento principali: istruzione innovativa; arte e cultura per la trasformazione sociale; attività di sensibilizzazione a sostegno dello scambio interculturale. L’impegno della Fondazione è quello di fornire ai giovani svantaggiati strumenti didattici ed esperienze formative non convenzionali, incentrati sulla creatività, una dei valori fondamentali del brand, che incoraggino il pensiero critico, il fare creativo e l’apprendimento permanente, con particolare attenzione alle comunità segnate da carenze socio-culturali.

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