Lifelong Learning: rispondere alle sfide e ai cambiamenti

L’innovazione è la continua sperimentazione di idee.

Quando queste soluzioni si tramutano in conoscenze, risulta indispensabile strutturare un processo formativo capace di farle apprendere ed allenare le abilità necessarie per la messa in pratica.

 

Nell’ultimo decennio, l’accelerazione globale del digitale ha potenziato la condivisione di teorie e case study, innescando la nascita di nuovi ruoli professionali.

Mentre in precedenza le e le abilità forniti dai tradizionali canali di istruzione erano sufficienti per tutto il percorso (o quasi) della nostra vita lavorativa e sociale, oggi si propone l’esigenza di un continuo aggiornamento. Emerge la necessità di far fronte a situazioni sempre nuove ed essere preparati a rispondere alle domande di una società in continua trasformazione. La contaminazione di conoscenze derivanti dalle esperienze di vita quotidiana e di quelle acquisite attraverso la , confluiscono in un apprendimento permanente. Applicare questo non è quindi una scelta, ma una necessità; scegliere come farlo diventa sempre più complesso, così come definire Business School e trainer qualificati che accrescano i profili con contributi di valore.

Quali caratteristiche occorre siano presenti in questo nuovo modello formativo?

La prima cosa è generare un sistema che scateni il desiderio di apprendere; strumenti di edutainment che stimolino il senso della sfida e perché no, del divertimento! Maggiore sarà la motivazione nell’apprendimento, più efficace sarà l’ingaggio nel percorso; il piacere di cogliere nuove modalità e sperimentare strumenti innovativi, innescherà l’energia necessaria alla costanza del processo.

Questa diventa un altro elemento distintivo; la regolarità sarà infatti necessaria per garantire i migliori risultati. La programmazione garantirà momenti dedicati, alcuni molto brevi attraverso sistemi di gamification ed altri maggiormente intensi con allenamenti mirati. La formazione diventa cosi commisurata alle esigenze della persona; ascoltare le necessità dell’individuo, contribuirà a migliorare complessivamente la sua vita. Solo in questo modo si riuscirà a creare un cambiamento stabile nel tempo; un elemento che entrerà a far parte del proprio mindset e si prolungherà per tutta la vita.

Con l’alternanza di sistemi differenti, attraverso momenti d’interazione “fisica” ed altri online, verrà generato un processo ibrido utile ad adempiere un altro principio fondamentale del Training Journey. Il percorso andrà personalizzato rispetto al profilo di ogni ruolo, sarà progressivo nelle tematiche affrontate e diversificato nel coinvolgimento. In particolare, quando si tratta di potenziare il proprio stile comportamentale, sia nel caso delle relazioni di vendita che nella gestione della propria leadership, ciò che contribuirà maggiormente alla propria crescita saranno gli affiancamenti operativi ed i confronti one-to-one con una figura dedicata.

Ogni traguardo che verrà raggiunto occorre sia misurabile, per consentire ad ogni individuo di prendere consapevolezza delle competenze acquisite, attraverso una corretta quantificazione e certificazione. “Imparare ad apprendere” sarà pertanto la condizione che permetterà di rinnovare se stessi e le proprie conoscenze ogni qual volta si presenti la necessità, grazie all’acquisizione di una sorta di chiave interpretativa che fornirà il giusto approccio teorico per affrontare il cambiamento.

Infine, il requisito fondamentale per garantire una cultura aziendale di successo sarà il coinvolgimento di tutte le funzioni nel processo di apprendimento.La formazione dovrà rappresentare per l’organizzazione, un’occasione che va oltre gli obiettivi didattici in quanto tali perché:

  • sarà il momento nel quale i diversi soggetti si troveranno insieme a confrontarsi;
  • verranno acquisiti contenuti e si elaboranno nuove ipotesi;
  • si verrà a conoscenza di problemi e bisogni aperti;
  • sarà l’opportunità di approfondimento delle conoscenze reciproche.

Attraverso modelli formativi innovativi, si punterà maggiormente su un’area introspettiva piuttosto che su un’area più operativa, focalizzata ai comportamenti professionali necessari.

Siamo certi che la vera competenza salverà il retail, ed il lifelong learning sarà il processo essenziale per affrontare questa complessa epoca di cambiamenti e promuovere la realizzazione dell’individuo sia a livello individuale che professionale.

 

 

About the Author

Senior Retail Consultant di Cavalieri Retail, è riferimento nell’ambito visual merchandising e store communication.
Dal 1997 ha collaborato con le principali Aziende che operano nel retail per sviluppare progetti marketing finalizzati al potenziamento della identità visiva dei Brand.
Trainer di moduli formativi che declinano le linee guida dei processi operativi retail, nei principali settori merceologici presenti nel mercato.
Docente di master specialistici nelle principali Business School e Università italiane.