La storia di Manufactum

La storia di Manufactum parte nel 1987, quando Thomas Hoof, un esperto di retail, decide di tornare in Germania per combattere la cultura esasperata del consumismo di bassa qualità.

8500 prodotti, dagli oggetti di design per la casa all’arredamento, dall’abbigliamento al food, dalla valigeria e articoli di pelle al body care. Quello che contraddistingue Manufactum, come del resto evoca sul suo nome, è la filosofia di commercio.

Markus Althaus, che scrive i cataloghi e si occupa dei contenuti del sito rivela: il nostro obiettivo è rendere la vita più bella e gradevole. Ad esempio, un catalogo creato con gusto e impaginato con cura diventa un oggetto di design, un volume da sfogliare piacevolmente. Gli ordini online arrivano sempre dopo.

Il Managing Director Max Heimann ha come obiettivo la creazione e di un’esperienza totalmente integrata con il luogo per l’utente. Anche se il catalogo e l’online sono importanti, gli spazi di mattoni e malta dei negozi di questo bellissimo luogo restano il vero punto di forza, dove si nascono strategie e servizi mirati per il coinvolgimento attivo dei clienti. Manufactum ormai sta aprendo il 10 punto vendita ed è un Retailer affidabile e conosciuto.

L’headquarter del gruppo è nella città di Waltrop, a nord di Dortmund, in un edificio di grande pregio storico culturale costruito nel 1902. Alla volta della sua dismissione dall’originaria attività che qui si svolgeva, nel 1979, furono in molti a investire nella città. Lo stesso Hoof decise di costruire qua il suo brand. La ristrutturazione, completata nel 1996 collezionò diversi premi come miglior esempio di recupero di uno spazio industriale riconvertito in attività produttiva.

La sostenibilità e l’attenzione all’ambiente sono da sempre nella gamma di valori di Manufactum, così come la cura per il design dei servizi e la quasi maniacale centralità dell’utente.

L’interno di Manufactum è costituito da cubi di vetro, ognuno arredato con duo o quattro desk; la trasparenza non vuole essere un’imposizione, piuttosto ha l’obiettivo di riflettere la mentalità aperta del gruppo, l’idea di una gerarchia orizzontale fatta di fiducia, collaborazione e partecipazione. Tutto cose di cui ora si parla molto ma, quando è partito il progetto, la filosofia di questo brand era contro-cultura, già in qualche modo diversa e contraria alla nevrosi del consumo di massa che caratterizzava gli anni ’90 e i primi anni Duemila.

Gli articoli in vendita sono il risultati di ispirazioni raccolte in giro per il mondo, alla ricerca di esempi e idee tra artigianato e design, con la priorità di mantenere alto il livello della qualità delle realizzazione e dei materiali.

Oltre ai prodotti, poi, Manufactum ha costruito al suo interno dei veri e propri spazi sociali, come nel caso del ristorante (utilizzato anche come mensa per i dipendenti) Brot&Butter, con alimenti selezionatissimi realizzati secondo i principi della sostenibilità ambientale e dell’approccio green. Poi, c’è una libreria, per rilassarsi e leggere un buon libro e altri spazi di intrattenimento, dove magari fare relazioni e divertirsi.

Questa cultura del lavoro, questo rispetto per i propri collaboratori, trattati come risorse da valorizzare e far crescere, è fondamentale per Manufactum.

Grazie a questo tipo di complicità e fiducia, gli articoli in vendita vengono testati da tutti i membri dello staff, indossati, provati, vengono raccolte osservazioni, spunti di miglioramento; tutto questo per fare in modo che il consumatore finale sia sempre più consapevole e informato rispetto a ciò che compra, e al fatto che le modalità di produzione sono attente all’utente così come ai criteri di sostenibilità, con zero sprechi e la massima sensibilità rispetto ai materiali utilizzati.

Il cliente così non è più solo una compratore, ma entra a far parte di un modo di vedere il mondo, qualcosa che, rispetto alla spersonalizzazione tradizionale dei negozi, è un pò come sentirsi a casa.