L’Immersive Experience nel retail

Il retail del futuro sarà esperienziale. Dopo due anni di pandemia le abitudini di ognuno di noi sono cambiate, al pari delle priorità. Non potersi spostare come in passato ha portato le persone sui canali digitali, per comprare i prodotti. Di conseguenza, i brand hanno dovuto adattarsi in fretta, proponendo servizi che potessero allinearsi alla situazione in atto. Ben presto, siti web e piattaforme eCommerce hanno fornito la soluzione ideale contro le restrizioni governative, e il fatturato della vendita online è aumentato esponenzialmente.

Ad ogni modo, il lento ritorno alla normalità sta rivelando un fatto di assoluta importanza: le persone hanno il desiderio di tornare a fare acquisti in negozio. Non si accontentano più di farsi recapitare gli ordini a casa, malgrado la comodità che i canali digitali sono in grado di offrire. Questo perché niente può sostituirsi davvero a uno store fisico.

Nella New Normality ciò che conta di più è fornire alle persone gli strumenti per compiere percorsi d’acquisto indimenticabili. A patto, però, che la dimensione phygital riesca a rendere l’esperienza onLife sempre più immersiva e interattiva.

In che modo si stanno muovendo i brand nel dare alle persone questo tipo di esperienza? Attualmente, i campi in cui l’immersive experience si sta sviluppando sono due:

Immersive experience in campo digitale

Le nuove tecnologie permettono di riunire le persone in ambienti virtuali che incentivano l’interazione e la creazione di legami costruttivi. Basti pensare alla gamification, che utilizza le meccaniche dei videogiochi per coinvolgere un target specifico al fine di motivarlo a raggiungere determinati obiettivi. Usata soprattutto in occasione di eventi formativi, la gamification aiuta le persone a connettersi le une con le altre, stimolando l’apprendimento e rafforzando lo spirito di gruppo.  Inoltre, mettendo l’utente al centro di una strategia altamente immersiva, rafforza il customer engagement.

Il metaverso

In questo periodo si sente parlare sempre più spesso di metaverso. Ma di che si tratta? Il nome si riferisce a un mondo virtuale connesso strettamente a quello reale. Considerato come la frontiera tecnologica del futuro, il metaverso nasce da un’idea di Neal Stephenson che, nel romanzo Snow Crash, descrive un mondo online in cui gli utenti, attraverso i loro avatar, vivono numerose esperienze interattive multimediali. In altre parole, il metaverso offre la possibilità alle persone di avere un’esperienza immersiva che non conosce eguali.  L’idea di fondo è permettere agli utenti di immergersi nella rete come se si trovassero a tutti gli effetti nel mondo reale. Le opportunità sociali, creative e professionali date dal metaverso sono molte, e non è un caso che sempre più brand, dal fashion di lusso ai giganti hi-tech stiano mostrando sempre più interesse nei confronti di un simile universo.

Immersive experience in store

Il negozio è il cuore pulsante in cui far vivere l’esperienza di relazione tra cliente e Brand. Avventurarsi in un negozio, nei prossimi anni, assumerà un significato ancora più profondo grazie all’integrazione tra mondo fisico e canali digitali. I retailer possono approfittare dei passi avanti in campo tecnologico per creare strategie customer-centered sempre più personalizzate e coinvolgenti. Ad esempio, l’Intelligenza Artificiale può essere utilizzata per rendere i negozi smart e capaci di capire il comportamento dei clienti con estrema precisione.
Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, combinate insieme, stanno realizzando ambienti ibridi in cui fornire esperienze sempre più interattive e immersive.

 

Img: geralt  from Pixabay

 

 

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Da sempre fortemente interessata al marketing, è appassionata di analisi dei comportamenti dei consumatori e di strumenti digitali.
Un suo punto di forza? Identificare i nuovi trend e le strategie da sviluppare.