Nella nuova rivoluzione industriale, se così possiamo immaginare l’avvento di un’era industriale 4.0, lo studio delle informazioni e l’approccio data driven sarà il vero valore aggiunto di ogni progetto imprenditoriale.

Quando una piattaforma diventa un caso di successo, il mondo intero la prende come misura d’ogni orizzonte a cui tendere. È il caso di Amazon, l’azienda più citata in termini di esempio da imitare.

L’agenzia Blomberg ha raccolto tutte l pubblicità in cui Amazon veniva citata a modello. Expedia, Wanderlo, Ryanair si contendono la definizione di Amazon dei viaggi, Uber ha dichiarato di voler essere l’Amazon dei trasporti. Il gigante del digital retail, con una valenza ormai sempre più forte nel delivery, deve il suo straordinario successo all’idea del private label.

In circa 10 anni, Amazon ha puntato sulla produzione autonoma di articoli da immettere sul mercato, arrivando a 100 pezzi e a un fatturato presumibile nei prossimi anni di 25 miliardi di dollari.

I private label, prodotti in Cina e venduti da Amazon, riguardano gli abiti per bambini della Spotted Zebra e le mutande da uomo di Good Brief, fino agli alimenti per cani Wag e ai mobili di Rivet.

Altri giganti si sono organizzati nello stesso modo, ma senza successo. Ma allora, ci si chiede, quale è il reale segreto di Amazon?

È presto detto: Jeff Bezos ha avuto l’intuizione per primo di lavorare su algoritmi estremamente sofisticati in grado di profilare talmente i gusti e le esigenze degli utenti da costringere i suoi inserzionisti a investire molti soldi pur di avere almeno una possibilità di comparire tra le ricerche dei prodotti nel più grande supermercato online del mondo. Small e Big data sono il vero plus di Amazon, inutile negarlo, così come la maggior parte delle aziende che stanno crescendo lavorano incessantemente nell’analisi dati.

Nella nuova rivoluzione industriale, se così possiamo immaginare l’avvento di un’era 4.0, lo studio delle informazioni e l’approccio data driven sarà il vero valore aggiunto di ogni progetto imprenditoriale.

Lo insegnano i tempi, che mettono in primo piano i processi di democratizzazione, la sempre maggiore interazione tra consumatori e produttori, l’importanza dell’efficienza nell’organizzare la filiera di distribuzione e consegna, la fidelizzazione e la cura per gli utenti a ogni livello del dialogo.

Nell’economia dei servizi digitali i prossimi step saranno quelli di rafforzare l’efficacia delle prestazioni nell’ottica di una sempre più solida customer experience.