Costruire un hub tra retail e tempo libero

a cura di Mauro Minniti
Chi sono gli hubbers del futuro?
Che servono per progettare uno spazio (sia fisico che digitale) che diventi una piattaforma di progetti, di rapporti, di idee, di esperienze?
Costruire un hub. Quando penso a come potrà evolvere il commercio del domani,  mi vengono in mente due variabili che dovranno essere tenute in considerazione con maggiore rilevanza: il valore del tempo libero e la condivisione del tempo con la famiglia. Si tratta di due punti che possono guidare la progettazione di nuovi spazi, luoghi di intrattenimento e consumo. 
Esperti di marketing insieme ad architetti e sociologi per progettare i nuovi luoghi di intrattenimento e di shopping in un unico hub aggregativo, dove scelgo di recarmi insieme alla mia famiglia per trascorre del tempo in un ambiente confortevole, anche all’aperto, sicuro e con il verde, dove si può giocare, passeggiare e volendo, fare acquisti.
La destinazione così progettata non nasce con l’unico obiettivo dello shopping, ma si sviluppa attorno a questo concetto rispondendo a importanti bisogni di aggregazione, condivisione del tempo e valorizzazione dell’individuo e delle famiglie.
Un buon esempio di questo concetto sopra descritto, si può trovare nel nuovo Shopping District di Milano City Life. Costruito dopo le residenze abitative, di fatto ne costituisce un ponte e un collegamento con il resto della città, che trae beneficio da questo nuovo punto di incontro urbano. Il fil rouge di questo luogo è l’intrattenimento aggregativo oltre all’offerta di servizi correlati al tessuto urbano. 
Il centro si sviluppa insieme a uno parco verde, che diventa un ulteriore elemento di attrazione. Vediamo nel dettaglio come si struttura. 

 

 

Con superficie di 32.000 mq, è composto da 3 aree collegate tra loro. Il Mall coperto su 2 livelli, progettato da “Zaha Hadid Architects”, ospita negozi, la ristorazione e un cinema multiplex; una piazza centrale all’aperto, circondata da negozi e servizi, oltre ad una galleria commerciale, sempre open. 

 

 

L’area food conta un totale di 20 unità, con insegne che fanno dell’aggregazione ad ogni ora il loro punto di forza: “California Bakery”, “Panini Durini”, “That’s Vapore”, “Svinazzando”, “Bomaki”, “Cioccolatitaliani”, sono a mio avviso i più riusciti.
L’offerta moda e accessori vanta circa 40 brand, a cui di aggiunge l’area dedicata all’home design e alla tecnologia come “Huawei”, che apre qui il suo primo flagship store in Europa, “Democracy Design”, “R-Store Apple Premium Reseller”, “DJI”, leader mondiale nella produzione di droni.
Vi sono poi  protagonisti dell’offerta dedicata alla salute e al benessere, come la clinica  estetica “Juneco”, il primo salone “Nashi Argan” al mondo, dedicato alla cura e alla bellezza di pelle e capelli, “Centro Salus”, “Il Barbiere” e “Centro Diagnostico Italiano (CDI)”.
 La superficie grocery è affidata a “Carrefour Italia”, che apre con l’insegna market gourmet, concept che unisce all’esclusività dei prodotti un ambiente rilassante e di design. 
“Cinema Anteo” è al centro della parte entertainment con 7 sale di proiezione per una capienza di 1.200 posti. Da notare le comodissime poltrone doppie, che sembrano un divano di casa, e offrono la possibilità di condividere il tempo durante la visione in modo ancora più comodo.
E poi la boutique “Nespresso”, leader nella produzione di caffè porzionato di alta qualità, cha ha un layout innovativo, che offre al cliente un’esperienza sensoriale alla scoperta del mondo del caffè con degustazioni personalizzate.
Da non dimenticare l’area bimbi, sia al chiuso che all’aperto, il servizio nursery, per chi deve cambiare il pannolino al proprio piccolino, oltre ad un calendario di eventi ed un magazine online.
si presenta come una piattaforma aggregativa che offre servizi e valore a Milano e ne chiede in cambio la giusta attenzione. Il posizionamento al 160 esimo posto fra le attività da svolgere in città segnalato da TripAdvisor sembra ricambiare questo progetto di impulso e sviluppo della città.