Cosa mi ha insegnato il Retail

Io che scrivo, tu che leggi, entrambi siamo il risultato di istinti e sentimenti; alcuni più logici e razionali, altri più impulsivi ed emotivi.

Saper ascoltare in modo sincero i desideri di chi entrerà in contatto con i nostri diversi canali distributivi, è una capacità sviluppata da pochi: questa è la prima cosa che mi ha insegnato il .

La complessità sta nella varietà delle personalità ed è per questo motivo che si rende necessario raggruppare le necessità per cluster il più possibile omogenei.

Solo così il Retail riesce ad entrare direttamente in contatto con la nostra parte più intima e poco importa se tramite spazi fisici e digitali: fondamentale è l’attenzione ai dettagli. Auspicabile è avere un’identità malleabile che sappia far vivere un’esperienza caratterizzante di Marca, senza rinunciare a far sentire esclusiva ogni singola persona; piccole attenzioni che rendono vivo il rapporto nel tempo.

Da qui ci connettiamo alla seconda cosa che mi ha insegnato il retail: il concetto di evoluzione.

Qualcosa di più del restare “al passo con i tempi”; è la capacità di integrare nuovi modelli di business a valori aziendali immutabili nel tempo.

La trasformazione efficace dovrà avvenire gradualmente per essere riconosciuta ed apprezzata; un approccio nuovo al mercato che andrà ben oltre la sola implementazione degli ultimi progressi tecnologici.

I Player del Retail necessitano costantemente della linfa vitale che viene dall’entusiasmo di idee creative e coraggiose, da sviluppare coerentemente al proprio DNA per coloro che hanno una notorietà affermata; mentre per chi è agli albori della propria attività, occorrerà un accurato pensiero sui propri tratti distintivi.

Tutto questo è reso possibile solo da persone fortemente ingaggiate e competenti; questa è la terza cosa che ho imparato dal Retail.

Nulla è più potente di una squadra organizzata e coesa verso degli obiettivi condivisi; questa chiara visione renderà efficace ogni metodo definito ed il forte orientamento al risultato favorirà il successo.

Sana ambizione, dedizione ed umiltà, vengono ricompensate a patto che consapevolmente il cuore vada oltre l’ostacolo.

Restano ancora diversi aspetti appresi in oltre 20 anni di esperienza Retail, perché non confrontarci di persona?

Finché ci saranno sentimenti da intercettare, il Retail ci sarà.

About the Author

Senior Retail Consultant di Cavalieri Retail, è riferimento nell’ambito visual merchandising e store communication.
Dal 1997 ha collaborato con le principali Aziende che operano nel retail per sviluppare progetti marketing finalizzati al potenziamento della identità visiva dei Brand.
Trainer di moduli formativi che declinano le linee guida dei processi operativi retail, nei principali settori merceologici presenti nel mercato.
Docente di master specialistici nelle principali Business School e Università italiane.