Bonetto, tradizione e design

a cura di Antonio Citterio

Beniamino Bonetto di origine veneta ultimo di una numerosa famiglia di falegnami, si trasferisce agli inizi negli anni 50 nel distretto produttivo dell’arredamento brianzolo.

Si forma sul campo e frequentando scuole professionali di disegno ed ebanisteria.

All’inizio degli anni 60 si trasferisce a Chieri per prendere in gestione il negozio di famiglia, trasformandolo da mobilificio a show-room di arredamento. Cambia la linea aziendale introducendo le migliori aziende del design italiano partendo da Flexform, B.B, Zanotta, Flos, Arflex, Cassina, Poltronova e altre, diventando un punto di riferimento per il nord ovest. E’ in quel periodo che Bonetto conosce gli architetti Sergio Jaretti e Elio Luzi ultimi grandi protagonisti della scena architettonica torinese del dopoguerra. E’ dall’incontro con loro nasce, nel 1967, la Collezione Bonetto.

ll nome Bonetto viene legato ai grandi nomi dei designer torinesi del periodo. Ed è in quegli anni che la Collezione è apprezzata e scelta dall’architetto Giò Ponti per essere esposta al 4°Eurodomus di Torino del 1972, venendo poi pubblicata su riviste come Abitare, Domus e Interni. La Collezione Bonetto inizia quindi a da fare da traino al marchio a livello internazionale, arrivando sino in America ed Hollywood, esposta all’Ice Palace di Los Angeles.

Ed è in quell’esposizione che Mel Bourne, lo scenografo di Woody Allen per il film Manhattan del 1979 ha scovato uno dei pezzi della collezione, “La Cambusa”, per l’ambientazione degli interni di una delle scene.

I pezzi della Collezione hanno acquisito lo status di “icone del design” entrando nelle gallerie di collezionisti e appassionati a livello internazionale. Una Collezione che non smette di stupire, nonostante abbia compiuto 40 anni e si prefigge di evolversi restando un’icona di stile anni 70 che prende spunto dalla contemporaneità e si arricchisce di nuovi elementi. E’ così che nasce la sedia “Collaborazione Immaginaria” in omaggio ai celebri architetti torinesi Carlo Mollino e

Aldo Morbelli.

La Collezione è ora stata scelta per arredare, in esposizione permanente, lo storico palazzo Ceriana Mayneri di Torino, sede del Circolo della Stampa e visitabile al pubblico.

Art director dell’azienda che ha sede a Chieri, in vicolo della Madonnetta 1, è Beniamino Bonetto coadiuvato dai figli Federica, Matteo e Giuseppe.

 Qui, all’ombra dei palazzi medioevali del centro storico chierese, sedendosi tra i mobili della Collezione, ci si può fermare per parlare di design e arredamento, mettendo in primo piano che “il progetto di una casa privata è il progetto del sogno di una vita del cliente”.